La bella dormiente è il posto giusto dove trascorrere intensi momenti di relax immersi nel verde e nella quiete delle colline sannite. Circondati dalla frescura e dall'atmosfera ricca di suggestione è possibile addentrarsi per sentieri di montagna, affrontare lunghi tragitti in mountain bike,respirare aria pura e rigenerarsi dallo stress. E' possibile addentrarsi alla scoperta di luoghi caratteristici e stare una giornata nel verde totale, potrete dedicarvi alla ricerca di funghi,tartufi,asparagi che pullulano la zona nei periodi di raccolta. Naturalmente non esiste solo lo sport ed è per questo che abbiamo attrezzato la struttura con tanti comfort, diamo la possibilità di essere indipendenti, di poter mangiare all'aria aperta, o di cucinare come se foste a casa. La struttura è situata a 480 mt. sul livello del mare, a metà strada dai luoghi natali di San Pio da Pietrelcina e il famoso Santuario della Madonna di Montevergine; a pochi passi dal Santuario dei Santi Medici SS. Cosma e Damiano. Durante i periodi estivi e in alcuni invernali potrete gustare ed acquistare piatti tipici locali nelle tante sagre organizzate. In altre parole vi sono tutte le carte per poter trascorrere una vera vacanza alla Bella Dormiente, il posto ideale.
Posiciòn Hotel (Campo y naturaleza)
La struttura è situata a 480 mt. sul livello del mare, a metà strada dai luoghi natali di San Pio da Pietrelcina e il famoso Santuario della Madonna di Montevergine; a pochi passi dal Santuario dei Santi Medici SS. Cosma e Damiano.
Da Napoli Autostrada per Avellino, all'uscita Avellino ovest (Cineplex) prendere la direzione Mercogliano-Pietrastornina-Ciardelli Inferiore. - Arpaise. OPPURE Autostrada per Caserta, uscita Caserta Sud, imboccare Ia SS. Appia direzione Benevento. Dopo Montesarchio, in località Tufara, svoltare a destra per Arpaise. Da Bari, autostrada direzione Napoli uscita Benevento Castel del Lago, proseguire per Benevento, poi SS. Appia direzione Montesarchio, in località Tufara svoltare a sinistra per Arpaise
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Info Habitaciones (8 habitaciones)
Riscaldamento Bagno Privato Cassetta di Sicurezza Aria Condizionata Tv Satellitare Asciugacapelli Frigobar Pantofole monouso Set igiene orale Bersò (Gazebo) Parcheggio Riservato Giostre per Bambini Sedie a sdraio Ombrelloni Barbecue Mountain Bike Cucina Set barba monouso Spazio Verde La struttura è attrezzata per il ricevimento di persone disabili. Si accettano animali di piccola taglia.
Benevento, bella e ridente cittadina, bagnata dai fiumi Sabato e Calore, trasuda reperti segno dei millenni di storia vissuti sul luogo dai Sanniti, i quali l'avevano denominata Maleventum, a causa della sua conformazione morfologica che faceva incanalare i venti in modo particolare. Quando venne conquistata dai Romani, con la sconfitta di Pirro, la città prese il nome di Beneventum da cui deriva il nome attuale. Venne eletta municipio romano e punto di sosta lungo l'importante via consolare Appia che diede importanza e ricchezza a tutto il territorio. Più tardi, Traiano, fece costruire la Via Appia nuova, e eresse l'Arco di Trionfo per celebrare le sue importanti opere civili ed urbanistiche. Con la diffusione del Cristianesimo, nel III sec., Benevento diventa sede episcopale ed il suo vescovo fu S. Gennaro. Con la conquista di parte del territorio italiano dai Longobardi, Benevento diventò sede del loro ducato e da quel momento acquisì una notevole importanza politica ed economica che durò per oltre due secoli quando dovette scontrarsi con i Normanni, che la riportarono sotto il controllo della Chiesa fino al 1860 . L'Arco di Traiano L'Arco di Traiano , imponente monumento eretto nel 114, denominato anche Porta Aurea, testimonia ancora oggi la potenza e le conquiste di Roma. Molto bello da vedere, ricco di particolari raggiunge l'effetto artistico che ha anche grazie alle grandi doti artistiche degli scultori. La Rocca dei Rettori Nella zona archeologica ci sono vari ruderi: il Foro, le Terme, il Tempio di Iside eretto da Domiziano, pochi tratti di mura e il Ponte Leporoso (che deve il nome a un lebbrosano medievale nelle vicinanze).Interessanti i resti del Teatro di Adriano, con tracce di tutta la struttura, dalla cavea all'ambulacro interno. Meno vistose le tracce dei Longobardi nonostante la presenza per circa due secoli, di cui rimangono comunque il Castello di Manfredi, eretto in realtà da Arechi II, circondato da mura che scendono verso la piana, e alcuni edifici religiosi come la chiesa di S. Sofia, risalente al 762, ultimata da Arechi, ed affrescata da maestranze di scuola bizantina). E' a pianta stellare, con tre absidi circolari, con capitelli e colonne provenienti da edifici romani. Il Duomo Altrettanto bello è il Chiostro, rifatto nel sec. XI su strutture che presentano elementi arabeggianti. Il Duomo, impianto paleocristano, rifatto dopo ogni terremoto, subì il danno maggiore nel corso dell'ultima guerra, quando rimasero in piedi solo la facciata e il campanile (1279), che conserva nella struttura marmi romani e una serie di altorilievi, tra cui il Cinghiale, divenuto lo stemma della città. Anche altre chiese sono state ricostruite più volte come la chiesa di S. Francesco e il suo Chiostro, la chiesa barocca di S. Domenico, e la chiesa della Madonna delle Grazie, che custodisce una statua lignea della Madonna (sec. XV). Interessante il Museo del Sannio, ospitato in S. Sofia, con le sezioni di archeologia, numismatica, arte moderna, la pinacoteca e il gabinetto dei disegni e delle stampe. Il Santuario della Madonna Santissima di Montevergine Ospedaletto D'Alpinolo (AV) E' situato nel massiccio montuoso del Partenio (m. 1270 sul liv. mare) al limite occidentale della vallata irpina, quasi a guardia della città di Avellino, capoluogo della provincia. Nonostante la posizione elevata l'accesso al Santuario è garantito da un'ampia strada rotabile e da una moderna funicolare . Nei primi decenni del scc. XII, salì su questa montagna un giovane pellegrino, Guglielmo, di Vercelli. Si proponeva di pellegrinare nella Palestina. Ma il Signore gl'indicò l'Irpinia come campo del suo apostolato. Eresse sul monte una Chiesa in onore della Madre di Dio e diede vita ad una nuova famiglia religiosa. Dopo aver seminato di sue Case quasi tutta l'Italia meridionale, chiuse la sua vita nel Monastero di S. Salvatore del Goleto, in territorio di S. Angelo dei Lombardi (Avellino), nell'anno 1142. I suoi resti mortali ritornarono a Montevergine ai primi di settembre del 1807 e riposano nella Cripta della nuova Chiesa dedicata al suo nome. IL SANTUARIO DEI SS. COSMA E DAMIANO Arpaise (BN) L' attuale posizionamento del Santuario dei SS. Cosma e Damiano in Terranova Fossaceca, ridente frazione del comune di Arpaise (BN), risale al 1934 quando la vecchia chiesa, dedicata a Santa Maria, fu abbattuta a causa della vetustà. Il Santuario esternamente si presenta in stile gotico,con due guglie sovrastanti il rosone romanico ed un campanile posto sul lato destro dell'abside. All'interno la chiesa si presenta suddivisa in tre navate. Le prime notizie che si hanno sulla presenza del culto in loco dei Santi Martiri risalgono al 1672, quando giunsero da Roma alcune loro reliquie all'interno delle statue in marmo create appositamente a Serino. Il culto dei SS. Cosma e Damiano, che, ricordiamo, furono martirizzati dall'imperatore Diocleziano, trova svariate testimonianze anche nel resto d'Italia. E' presente nella navata destra della chiesa un'iscrizione marmorea recante le disposizioni del Cardinale Orsini (poi divenuto Papa) per ottenere l'indulgenza in occasione della ricorrenza liturgica ricorrente il giorno 27 di Settembre.Nel corso dei secoli la venerazione per i Santi Martiri Cosma e Damiano si radicò saldamente presso la popolazione di tutto il circondario, anche in considerazione delle numerose grazie ottenute dai devoti. Tornando ai giorni nostri, la venerazione per i SS.Cosma e Damiano è testimoniata dalla moltitudine di fedeli che si raduna in occasione dei festeggiamenti in onore dei nostri patroni. Nei pressi del luogo ove era situata la chiesa abbattuta, si trova ancora oggi la cappella della Confraternita del SS. Rosario eretta nel 1898, le cui origini possono essere fatte risalire al periodo del Concilio di Trento conclusosi nell'anno 1563; al suo interno è custodita una statua lignea del 1700 raffigurante S.Maria del Pigno. Di notevole valenza storica è ,infine, il voluminoso archivio parrocchiale che raccoglie tutte le informazioni demografiche della popolazione locale a partire dal 1670 circa sino ai giorni nostri. San Pio da Pietrelcina (BN) Padre Pio, al secolo Francesco Forgione, nacque il 25 maggio 1887 da Grazio Maria e Giuseppa De Nunzio, a Pietrelcina, un piccolo centro a 12 chilometri da Benevento. Tra i numerosi prodigi di padre Pio c'è quello della trasverberazione manifestatasi nelle giornate del 5 e del 6 agosto 1918. Trasverberazione è la ferita provocata sul costato di Gesù durante la crocifissione. Quello della ferita al costato era stato l'inizio dell'apparizione dei segni della crocifissione, segni destinati dal Signore all'umile cappuccino. La comparsa delle stigmate sulle mani e sui piedi di padre Pio avvenne il 20 settembre del 1918. Breve Biografia:a sedici anni d'età entra nel convento cappuccino di Morcone, due settimane più tardi, vestì il saio e prese il nome di frate Pio da Pietrelcina. La promessa di obbedienza, povertà e castità avvenne lo stesso giorno e mese del 1904, mentre la professione dei voti perpetui è del 27 gennaio 1907. Padre Pio ricevette gli ordini minori nel dicembre del 1908 e, qualche giorno più tardi, nello stesso mese, il suddiaconato. Quello che era stato il suo grande sogno divenne realtà il 10 agosto del 1910 quando venne ordinato sacerdote nel duomo di Benevento. Qualche mese dopo l'ingresso dell'Italia nella prima guerra mondiale, padre Pio venne chiamato alle armi e il 6 dicembre del 1915 assegnato alla 10^ Compagnia di Sanità a Napoli. Una malattia bronchiale indusse l'autorità militare a riformarlo dal servizio.
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