Lo chalet "Rocco" (quota 1100 s.l.m. ) è situato nel cuore del Parco Nazionale del Pollino, una delle aree naturali più affascinanti e incontaminati d' Europa, capace di sbalordire il più smaliziato degli esploratori. La natura ha qui modellato un territorio in cui coesistono creste "dolomitiche", foreste impenetrabili e canyon vertiginosi tra i più belli del mondo.
Percorrendo questi paesaggi si resta affascinati dal patrimonio incommensurabile per varietà e qualità di un prezioso giardino botanico e faunistico. Lo chalet per la sua posizione è la base di partenza ideale per le escursioni nell'intera area del Parco. Con un'architettura perfettamente inserita nel contesto ambientale, tra il calore della fiamma di un camino e dell'ospitalità potrete vivere a pieno le emozioni che queste terre Calabro - Lucane sono in grado di darvi facendovi vivere un'esperienza senza precedenti!
Servizi: Tel/Fax, Internet, posta elettronica, TV satellitare, idromassaggio, ospitalità per animali domestici, guide esperte.
Posizione Hotel (Montagna)
B&B è situato a circa 1 km dallo svincolo autostradale di Campotenese della A3 Salerno - Reggio Calabria in C.da Barbalonga n°99 - 87016 - Morano Calabro (CS)
Tra il Tirreno e lo Ionio, a cavallo di Calabria e Basilicata, si trova il Parco Nazionale del Pollino. Il suo territorio si estende per circa 200.000 ettari, in 56 Comuni situati nelle province di Potenza, Matera e Cosenza la sua cima più alta è il Dolcedorme, m. 2266, ma i suoi confini scendono fino a circa 100 metri sul livello del mare. I residenti dei 32 comuni Calabresi e dei 24 Lucani sono frazionati su tutto il territorio, anche ben sopra dei 1000 metri e non contano più di 170.000 unità. Nelle zone più interne dove le strade sono ancora vecchie mulattiere, alcuni paesi e ancora comune ricorrere al baratto, un chilo di ricotta per un chilo di pomodori. Una gallina per la visita medica, una giornata di lavoro per zappare l’orto o per ammazzare il maiale. Sono ancora in molti che utilizzano muli, asini, e buoi come mezzi di trasporto, anche nei centri dove le strade sono asfaltate. Tanti abitanti del Parco hanno ancore il pregio di campare alla giornata”.
Queste ed altre tradizioni antiche che credevamo scomparse sono ancora presenti nel Pollino, e scandiscono un ritmo di vita lento e tranquillo, misurato dall’alba, dal tramonto e dallo scorrere delle stagioni.
Il Parco Nazionale nasce ufficialmente nel 1993, ma la sua storia risale a moltissimi anni fa. Infatti sono molte le tracce lasciate dagli abitanti in tutto il territorio. Le più antiche si trovano nel parco archeologico di Papasidero, dove è stata scoperta nel 1961 la grotta del romito che custodisce un bellissimo graffito ( raffigurante un bos primigenius) del 10.800 a. C.. Altri scavi all’interno della grotta portarono alla scoperta di sepoltura di esseri umani di bassa statura e ancora reperti archeologici in fase di studio risalenti addirittura a 19.000 anni a. C.. Altri ritrovamenti importanti sono conservati nel museo di Rotonda. Tra i tanti oggetti è possibile ammirare un enorme elefante ( l’elephas atiquus) ritrovato nel 1982 insieme ad un’ippopotamo: animali che abitavano il Pollino circa un milione di anni fa, quando gran parte del territorio era occupato da zone paludose, con clima tropicale. Secondo il vocabolario Garzanti, Pollino deriva dal latino Pullus, che significa terreno paludoso. E’ quindi probabile che il nome Pollino derivi dalle sue antiche origini di ambiente lacustre. A dimostrazione di una diffusa religiosità si trovano sul territorio numerosi santuari, chiese e cappelle: ogni comune ne possiede decine. In particolare i santuario della Madonna delle Armi ( Madonna delle Grotte) del 1450, e il santuario di Costantinopoli addirittura del 600 – 700, rispettivamente di Cerchiara di Calabria e Papasidero (CS), meritano di essere visitati per i numerosi affreschi che custodiscono, e per i suggestivi paesaggi che li circondano.
Altri monumenti di notevole importanza dai quali nasce la storia dei paesi del Pollino sono i monasteri. Tra i più conosciuti il monastero di Colloreto del 1550 sull’Autostrada Salerno – Reggio C. in provincia di Cosenza. Molti ancora si trovano nei pressi di altri comuni, ridotti ormai a ruderi, come quelli di Francavilla, Chiaromonte (collegati tra loro da un lattodotto), Carbone, Noepoli, Cerchiara, Papasidero ecc.. La gran parte del territorio, attualmente compreso nei confini del Parco, è formato da enormi dirupi; le rocce sono scavate dall’acqua e formano gole profondissime. Scavalcare le numerose valli è stato spesso impossibile, ma dai ponti naturali formati da grandi massi incastrati nei punti più stretti delle gole, alla costruzione di veri ponti in pietra e terra come i famosi Ponte del Diavolo” (purtroppo recentemente crollato) e Ponte d’Ilce” sulle gole del Raganello, risalenti a circa 500 anni fa. Ancora in uso sono i caratteristici ponti con struttura in ferro, e pavimento in legno anche nel collegamento di strade asfaltate, costruiti un centinaio di anni fa. Tra i più moderni merita di essere visitato il viadotto Italiano dell’autostrada del Sole sulle gole del fiume Lao, che poggia su enormi piloni di cemento armato ed è alto 254 metri. Altrettanto spettacolare è il lungo viadotto della strada Sinnica che attraversa il più grande bacino artificiale d’Europa, il lago di Senise, anch’esso situato nel territorio del Parco.
Inoltre il Pollino custodisce un’enorme quantità di paesaggi naturali e selvaggi, ancora da scoprire e studiare. Per i visitatori che arrivano nel Parco il primo consiglio e quello di rivolgersi alle guide del posto, soprattutto per recarsi nei luoghi più nascosti come le gole di fiumi e torrenti, ma anche per le passeggiate più brevi sui piani e nei boschi. Tra le gole da visitare, il Raganello merita di essere menzionato ed il suo paesaggio selvaggio e incantato. Anche il fiume Lao nasconde ancora molti segreti e molte delle sue gole a cascate è possibile ammirarle solo avventurandosi in gommone o in canoa. A piedi e possibile risalite altri bellissimi torrenti come il Peschiera, il Frido, l’Argentino ecc..
Sempre a piedi e sempre accompagnati da esperti, non si può rinunciare alla visita dei pini Loricati ( simboli del Parco) situati sulle vette del massiccio tra i 1700 – 2000 metri ( unica stazione Italiana). I sentieri se pur bene evidenti sono privi di segnaletica e considerando le diverse ore di cammino, per raggiungere i piani e le serre del Pollino, che si estendono in un territorio vastissimo, è semplice capire che si può facilmente perdere l’orientamento. Naturalmente sono moltissime altre le cose da scoprire e da fare nel Pollino. Visitatelo senza pretendere troppe comodità, darete un contributo alla natura e alla gente, che non sa di vivere in un paradiso unico al mondo.
Il B&B è situato a circa 1 km dallo svincolo autostradale di Campotenese della A3 Salerno - Reggio Calabria in C.da Barbalonga n°99 - 87016 - Morano Calabro (CS)
Distanza dal mare in minuti di viaggio: 30 min dallo Jonico e 40 min dal Tirreno.
|
Le nostre stanze calde accoglienti sono tutte pavimentate con parquet e perfettamente ammobiliate con uno stile attinente all'ambiente, qui di seguito sono descritte accuratamente, comprese le disposizioni, al fine di offrirvi un migliore servizio!
Stanza: per 6 persone
Servizi:
1)Bagno in camera con doccia
Letti: 2 lettini, 1 matrimoniale, 1 matrimoniale/2 lettini
Curiosità: vista su tutti e 4 i lati, 1 matrimoniale/2 lettini sistemati su soppalco in legno in stile Haidy
Stanza: Matrimoniale
Servizi:
1)Bagno esterno proprio provvisto di idromassaggio
2)Balcone con vista comodo anche per eventuali animali domestici di grossa stazza
Stanza: Doppia o matrimoniale
Servizi:
1)Bagno esterno uso personale con box doccia.
2)Balcone con vista comodo anche per eventuali animali domestici di grossa stazza
Qui di seguito trovate elencate le attività che potrete svolgere nel Parco.
Rafting: Potrete scendere le rapide del fiume Lao a bordo di un canotto accompagnati da persone esperte! Tutto l'anno
Escursionismo: L'attività più diffusa, in quanto il parco offre un territorio immenso e quasi totalmente incontaminato, potrete camminare immersi in un'area boschiva che non presenta nessuna traccia dell'uomo e vi sembrerà di camminare in un logo senza spazio e senza tempo! Tutto l'anno
Torrentismo: Un'impresa da leoni riuscire ad arrivare al termine delle Gole del Raganello, uno dei più bei fiumi d'Italia da percorrerre a piedi con corde e imbracature! Solo stagione estiva
Pesca sportiva: Potrete praticarla nel vicino lago artificiale di Mormanno!
Equitazione: Cavalcate in queste terre selvaggie! Solo stagione estiva!
Parapendio: Potrete avverare il più grande sogno dell'uomo, VOLARE , gettatevi da una rupe su un seggiolino biposto e lasciatevi guidare in cielo da un' istruttore esperto! Solo stagione estiva!
Sci da fondo escursionistico: Nella stagione delle grandi nevicate gli sci diventano uno dei pochi mezzi di trasporto! Potrete praticare questo sport partendo persino dallo chalet! Solo stagione invernale!
|