Handily located in the heart of Sarteano, a picturesque village in southern Tuscany, Hotel Roberta is an ideal base for enjoying a holiday break in the beautiful Tuscan countryside. Within easy reach of Pienza and Montepulciano, this recently rennovated, 15-room property provides a perfect starting point from which to explore Tuscany, its world famous cities such as Florence and Pisa, and its unique countryside landscape consisting of gentle hills, ancient olive groves and vineyards. The hotel offers well appointed accommodation, a superb restaurant, a cosy bar, a comfortable lounge and above all a homely ambience coupled with friendly and attentive service.
L " Hotel Roberta is found in the splendid frame of the Common one of Sarteano, roccaforte medieval mail to the center of the senese territory, in the south of the Tuscany. Sarteano is situated to 573 meters s.l.m., 6 km. from Chianciano (famous for its terme) and to 4 km. from the casello highway of Sluices. the cassero ones squared of the Castle (Xsec.), clearly speak us about the medieval origins of Sartiano”, country that is developed along one dorsal that dominates the Val di Chiana.
Come Arrivare
By car: - Take the A1 motorway and exit at Chiusi Chianciano Terme. - Continue in the Direction Sarteano for 6 km By train: The train station Chiusi Chianciano Terme is approximately 8 km from the hotel.
Info Stanze (15 camere)
All the bedrooms are well appointed and designed to offer a relaxing atmosphere. ccommodation amenities include private bathroom, hairdryer, colour TV, direct dial telephone and writing desk. Non-smoking rooms, iron and ironing board, extra beds and baby cots are also available upon request.
Attrazioni
MUSEO CIVICO ARCHEOLOGICO DI SARTEANO A pochi metri dalla centrale piazza XXIV giugno, al piano terreno del cinquecentesco Palazzo Gabrielli, si trova il Museo Civico Archeologico di Sarteano dove sono raccolti i reperti che illustrano la storia e la cultura materiale del territorio tra l’età del Bronzo e l’epoca Tardo Romana. Essi provengono in parte da scavi effettuati nel secolo scorso e negli anni ‘50 e ‘60 del nostro secolo e in parte da ritrovamenti recentissimi avvenuti nel corso del 1996 e 1997 ad opera del locale Gruppo Archeologico, riguardanti necropoli etrusche (in parte visitabili) di cui le colline intorno a sarteano sono ricchissime. Nella sala d’ingresso sono esposti i materiali dell’età del Bronzo rinvenuti nella grotta denominata Buca del Rospo, mentre la prima sala è occupata dai reperti provenienti da varie necropoli etrusche del VIII e VII sec. a. C.: Sferracavalli con i suoi ossuari biconici e gli oggetti di corredo in bronzo, Poggio Colombo con tombe a pozzetto” e a ziro”, Solaia-Macchiapiana con il canopo (cinerario a forma umana) rinvenuto all’interno di una tomba a ziro”, e le sepolture di Madonna La Tea. Di particolare interesse la ricostruzione di una tomba a camera con due canopi - unico caso fino ad oggi conosciuto - rinvenuta sempre in località Macchiapiana e presentata nella seconda sala insieme a materiali provenienti dalla stessa necropoli e a tre tombe di epoca arcaica (VI sec. a. C.). Nella terza sala, oltre al bel cippo di pietra fedita della località S.Angelo, sono esposti corredi di V sec.a. C. di eccezionale importanza: la tomba 30 della Palazzina con le ceramichedipinte ed il cofanetto in osso, la tomba con i resti di pittuta parietale in cui sono state rinvenute ceramiche attiche e lo splendido stamnos etrusco a figure rosse; infine la monumentale tomba delle Pianacce con le due belle coppe a figure rosse di IV sec.a. C.. Al piano inferiore si trovano i materiali di alcune tombe di età ellenistica, le lastre architettoniche di età augustea rinvenute nelle terme di Colombaio e alcuni reperti di epoca romana provenienti dagli imponenti ruderi in località Peschiera Giannini. Inoltre una statua frammentaria in travertino di epoca tardo repubblicana e due interessanti urne con iscrizione bilingue testimoniano la fase di passaggio dalla cultura etrusca a quella romana. Alla fine del percorso espositivo è collocata la collezione Bologni, donata al Comune, anch’essa comprendente materiali provenienti dal territorio di Sarteano. IN BICICLETTA ATTRAVERSO LA VAL D'ORCIA A un paesaggio estremamente vario corrisponde una grande varietà di strade. Ce ne sono veramente per tutti i gusti e per tutte le biciclette: asfalto, strade bianche e sentieri. Oltre le arterie principali il territorio si caratterizza per una rete capillare di strade secondarie che costituiscono le piste ciclabili naturali lontane dal traffi co motorizzato. La tipologia dei percorsi prevede strade asfaltate particolarmente indicate per chi si sposta con specialissime” da strada oppure fa cicloturismo con bici da viaggio. In secondo luogo ci sono le strade bianche, vale a dire percorsi sterrati ricoperti di brecciolino stabilizzante: sono queste le vie che caratterizzano e si integrano nel paesaggio senese creando insieme a colline, poderi e cipressi un’icona forte di questo territorio. Un altro aspetto di rilievo è la ciclabilità a tempo pieno nel corso di tutto l’anno con una certa preferenza per le stagioni intermedie quando esplodono i colori e le essenze della primavera e dell’autunno. Pienza è la porta principale per entrare nella Val d’Orcia dove le Terre di Siena diventano semplicemente perfette nelle geometrie di un paesaggio che si manifesta in ogni stagione e con qualsiasi tempo come un’opera d’arte. La Val d’Orcia sintetizza gli aspetti essenziali del territorio senese. Le vedute sono straordinarie e lo sguardo rotola su un ambiente collinare dove trionfa l’armonia; i cipressi si allungano leggeri verso il cielo e accompagnano strade di campagna lungo imprevedibili e accattivanti traiettorie. I chilometri, la fatica, le salite e il vento non condizionano l’estasi che accompagna il viaggiatore a pedali. Quello della Val d’Orcia è un viaggio che richiede molte soste per guardarsi intorno affascinati dalle vedute ma anche da opere architettoniche di valore assoluto come la rinascimentale Pienza o città dell’utopia”, la mistica abbazia di Sant’Antimo, la piazza d’acqua” di Bagno Vignoni o le cantine di Montalcino. TREKKING IN VAL D'ORCIA Progettato dalle Istituzioni locali con un team di grande valore che comprendeva esperti scientifici come Vieri Quilici, Alberto Asor Rosa, Paolo Leon, Paolo Urbani e Giorgio Pizziolo, il Parco Artistico, Naturale e Culturale della Val d’Orcia nasce da una riflessione precisa. In Val d’Orcia il paesaggio non è stato solamente creato dalla natura, ma è stato plasmato nei secoli (e continua a trasformarsi anche oggi) a seguito degli interventi dell’uomo. Lo scopo del Parco è di fare della cultura e della storia le risorse primarie di sviluppo, tutelare la Val d’Orcia senza trasformarla in museo. La Val d’Orcia non è fatta per essere attraversata di corsa. viottoli, carrarecce, sentieri invitano il visitatore a muoversi lentamente, ad assaporare ciò che vede, a sostare di fronte ai panorami e ai monumenti ma anche davanti ai dettagli del paesaggio: casali, cipressi isolati, calanchi. Che ci si sposti a piedi, in bicicletta o a cavallo, che si viaggi con un gruppo di amici o ci si affidi a un’agenzia specializzata, le antiche vie della Val d’Orcia offrono una grande varietà di itinerari. Non c’è bisogno di essere dei camminatori o dei cicloturisti provetti . Anche chi sta percorrendo il Senese in automobile può posteggiare per qualche ora e incamminarsi – bastano uno zainetto, un paio di solide scarpe, una giacca a vento in caso di pioggia e un cappello per proteggersi dal sole – su uno dei tanti percorsi segnati.